Pyramide Du Tacul- Via Ottoz

Pyramide Du Tacul - Via Ottoz

La Via Ottoz alla Pyramide è una grande classica di media difficoltà. Sale una bellissima cresta immersa in ambiente grandioso e gradevole

Zona: Monte Bianco, Tacul

Quota partenza (m): 3250

Quota vetta (m): 3468

Apritori: Arturo Ottoz, Laurent Grivel, Evaristo Croux il 29 luglio 1940

Sviluppo: 300 m

Tipo di apertura: dal basso con  chiodi tradizionali e cunei di legno

Esposizione: est

Difficoltà: V, IV+ obbl.

Note: elegante arrampicata su ottimo granito, facile da proteggere, porta alla singolare piramide di vetta della Pyramide.  Lungo la via, son presenti numerose soste, il percorso si può interpretare liberamente

Equipaggiamento: ramponi e piccozza per l’avvicinamento, friend, fino al 2 B.D.

Accesso: da Courmayeur salire in funivia a Punta Helbronner

Avvicinamento: da Punta Helbronner passare il Col Flambeaux e prendere la traccia che costeggia l’ Aiguille du Toula e scende per circa 150 metri, proseguire dritti lungo il traccia che porta all’ Aiguille du Midi, passando una zona con grandi crepacci, giunti alla base del Pic Adolphe Rey salire una traccia in diagonale che porta alla cresta, questo ultimo tratto è esposto alla caduta di seracchi, ore 1,30.

Pierre Favario sul secondo tiro
Una finestra di ghiaccio sulle Aiguilles de Chamonix

Relazione

L1: salire su placca superando un tratto verticale, III+, poi traversare verso desta, II su cengia, fino alla cresta, salire un breve camino, III, sosta su spuntone 30 m

L2:  seguire il filo dello spigolo, poi prendere un diedro a sinistra, IV, fino alla sosta su spuntone, 20 m

L3: prendere a destra per belle lame poi si prosegue a destra dello spigolo, IV,  oltrepassare una sosta e proseguire in un diedro fessura IV, sosta su chiodi 30 m

L4:  salire una  fessura IV- poi andare a sinistra dello spigolo III che si aggira a destra, saltare una sosta su chiodi, salire una fessura e la successiva placca IV, sosta nei pressi dello spigolo, 35 m

L5: si sale al centro della placca IV+, poi spostarsi un po’ a sinistra e si supera un breve strapiombo, V, spostarsi un po’ a sinistra, salire una lama fino alla sosta su spuntone, 30 m

L6: salire una placca inclinata, III, fino ad  un muro verticale,  saltare una sosta, spostarsi un po’ a destra, IV, salire una fessura, IV fino a spostarsi sull’altro versante della cresta, IV, salire una placca fino alla sosta, 40 m 

L7:  salire facilmente II, attraversare un po’ , IV, poi passare a sinistra dello spigolo per placca con fessure, IV, seguire lo spigolo, III,  fino alla sosta 40 m

L8: proseguire per  placche fessurate III, quindi si raggiunge lo spigolo, sosta su spuntone 30 m

L9: seguire lo spigolo, andare un po’ a destra lungo fessura, IV, risalire in cresta, sosta su fix, 40 m

L10: salire la cresta e il successivo spigolo, III, stando alla sua destra e con una lama si raggiunge la cima, sosta su spuntone 30 m

Discesa: è possibile calarsi lungo la via, oppure lungo le nuove soste attrezzate dalle guide alpine di Courmayeur Francesco Civra Dano e Luca Rolli che sono le soste di colore rosso e sono a 30 metri, mentre le soste di colore rosa sono state attrezzate dalla guida alpina di Courmayeur Massimo Datrino e sono poste a 40 metri

 
 

 

Foto-relazione

Le soste da calata segnate in rosso son a 30 m, le soste da calata segnate in rosa son a 40 m

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LINK ESTERNI

– Per le relazioni su Finale Ligure e Liguria vai al sito: www.vielunghefinale.com
– Per le relazioni sull’alpinismo sulle Alpi Biellesi vai al sito: www.montagnabiellese.com

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