L’inutile bellezza

Solo sull'Antica Via, egoismo e libertà

Da un po’ di tempo desideravo una giornata tutta per me. Oggi è arrivato il momento, cammino tra i colori infuocati del bosco, verso l’Antica Via, dopo poco la vedo far capolino tra le cime dei castagni. Saran trent’ anni che non arrampico più da solo, tuttavia son tranquillissimo, salirò autoassicurato, con un sistema di compromesso che mi permette di esser abbastanza veloce a fronte di un rischio di caduta dai cinque ai dieci metri. La tecnica è tutto sommato semplice, salgo dandomi corda con il grigri, arrivato alla sosta scendo sulla corda di servizio, poi risalgo a Jumar recuperando il materiale, in tutto farò la parete due volte in salita ed una in discesa. La concentrazione è massima, l’ adrenalina mi dà una visione un po’ dilatata delle cose, penso alle persone che mi sono più care, ed al mio egoismo. Salgo, l’azione mi assorbe completamente, tre ore ininterrotte di arrampicata, poi gli ultimi passi, inondati di sole, la cima. A volte un viaggio può esser molto vicino ed a portata di mano, un’ esperienza personale, forte, privata, estremamente mia, per il piacere del bello, senza altri fini, inutile, meravigliosamente inutile.

Guida alpina Gianni Lanza

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