Tour Ronde – Pilier Bernezat

Tour Ronde - Via Pilier Bernezat

Arrampicata perlopiù di fessura in ambiente grandioso. Questa via fu aperta dal mitico esploratore del deserto Jean Luis Bernezat. Su questa parete nel luglio 1976 perse la vita il grande Guido Machetto.

Zona: Monte Bianco

Quota partenza (m): 3250

Quota vetta (m): 3800

Apritori: J.L. Bernezat e C. Collomb il 17 giugno 1962

Sviluppo: 200 m

Tipo di apertura: dal basso con  chiodi tradizionali e cunei di legno

Esposizione: nord est

Difficoltà: 6b, 5c obbl.

Note: se non si prosegue la cresta fino alla Vetta della Tour Ronde la via è breve, la parte bassa per causa dell’abbassamento del ghiacciaio parte da una rampa su rocce molto fratturate, la parte alta sale bellissime fessure quasi interamente da proteggere

Equipaggiamento: ramponi e piccozza per l’avvicinamento, friend, fino al 3 B.D.

Accesso: da Courmayeur salire in funivia a Punta Helbronner

Avvicinamento: da Punta Helbronner passare il Col Flambeaux e prendere la traccia per la normale della Tour Ronde, giunti in vista del pilastro puntare direttamente alla sua base, ore 1,30.

La fessura di 6b

Relazione

L1: salire una rampa, 3, poi tratto in roccia rotta, sosta su spuntone, 20 m

L2: rampa su rocce rotte e instabili, assai delicato 3, sosta su 2 fix, 50 m. Qui si lasciano zaini, scarponi e materiale da ghiaccio

L3: aggirare a sinistra un pilastro rosso e salire un diedro (rilevatore monitor bianco sullo spigolo) 4a, sostare a sinistra su cordone, 25 metri

L4: salire un diedro da cui si esce a destra, 4b, sosta su 2 fix, 25 metri

L5: salire un po’ a sinistra delle lame, 4a, sosta a destra su un fix con maillon, 15 metri

L6: attaccare il muro, per una fessura esile 6a, proseguire in diedro chiuso 6a da cui si esce in alto a sinistra, alcuni vecchi chiodi 5c, sosta su fix, 40 metri

L7: salire una fessura larga che piega a destra, 5a, dopo un gradino prendere una fessura verticale faticosa, 6b, sosta su fix più chiodo 25 metri

L8: seguire una bella fessura, fino ad una cengia 4c, salire un pilastro 5c, un corto diedro porta alla sosta su fix e un chiodo. Da questo punto normalmente ci si cala in doppia.

Discesa: scendere in doppia lungo la via, attenzione notevole pericolo di incastro corde, ore 1. Giunti al ghiacciaio si ripercorre la traccia verso Punta Helbronner, ore 1,30.

Foto-relazione

LINK ESTERNI

– Per le relazioni su Finale Ligure e Liguria vai al sito: www.vielunghefinale.com
– Per le relazioni sull’alpinismo sulle Alpi Biellesi vai al sito: www.montagnabiellese.com

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