Machaby – Diedro Jaccod

Machaby - Diedro Jaccod

La via storica è un capolavoro di Sandro Jaccod, che nel ’75 sale  con ai piedi gli scarponi rigidi, cercando le linee di debolezza della parete, con uso quasi nullo di protezioni, 5 chiodi e qualche cordino incastrato. Il percorso odierno non ricalca esattamente quello della via originale, che saliva un po’ più a sinistra ed usciva con arrampicata completamente sprotetta sulla parte alta della parete.

Zona: Bassa Valle d’Aosta, Arnad, Machaby

Quota partenza (m): 350

Quota vetta (m): 700

Apritori: Alessandro Jaccod, Ildo Ruggeri il 5 settembre 1975

Sviluppo arrampicata: 150 metri fino alla cengia, 280 metri fino alla cima

Tipo di apertura: dal basso con 5 chiodi tradizionali, e qualche cordino incastrato a mo’ di nuts

Esposizione: sud

Protezioni: fix inox

Difficoltà: 6a, 6a obbl.

Note: arrampicata molto bella, passaggi tecnici e vari anche se la predominanza è la placca. La parte alta è chiodata molto severamente, è richiesta buona padronanza del grado.

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends fino al verde B.D.

Accesso: arrivando dal Piemonte, uscita casello di Pont San Martin, andare a sinistra e oltrepassare Donnas e Bard, poco Prima di Arnad, circa 800 m prima del cavalcavia dell’autostrada, nei pressi di una curva entrare in un parcheggio a destra. Arrivando da Aosta, uscire al casello di Verres, andare a destra, passare Arnad, circa 800 m dopo il cavalcavia dell’autostrada, nei pressi di una curva, entrare in un  parcheggio a sinistra

Avvicinamento: seguire il sentiero attrezzato che porta direttamente al punto più basso della parete, nei pressi della partenza della Via Bucce D’Arancia, salire verso destra, circa 60 m fino ad un terrazzo a ridosso della parete, ore 0,30.

Relazione

L1: salire su placca 5c, poi più facile 4c sosta da calata, 20 m

L2: salire un po’ a destra, su placca ed affrontare un diedro aperto 4c, sosta da calata, 25 m

L3: proseguire ancora su placca con andamento un po’ verso destra 5a, sosta da calata, 30 m

L4: salire e andare un po’ a destra verso una fessura 5a, che si sale fino ad una piccola betulla 5c, da cui si esce con un traverso verso destra, 5a sosta da calata, 35 m

L5: salire un muretto 5c, poi andare un po’ a destra 6a, poi tornare a sinistra in fessura 5a, da cui si esce sul giardino, sosta da calata, a destra di un albero, (cartellino con nome della via) 35 m

Qui la via originale saliva cercando il facile 

L6: partire un po’ a destra, 5a, poi placca 6a, poi obliquare verso sinistra con passaggio in placca delicato 6a, sosta da calata in comune con la Via Principe Azzurro 25 m 

L7: andare a destra continuando su placca 5c, poi più facile, 4c, poi traversare una placca inclinata verso destra 4a, sosta da calata, 35 m

L8: partenza impegnativa 5c, poi più facile 5a, sosta da calata 55 m

L9: partenza in placca 5a, poi placca verticale obbligatoria chiodata molto lunga 6a, poi più facile, 5a, sosta da calata, 40 m

L10: andare verso sinistra all’uscita della parete 2,  30 m.

Discesa: calate sulle Via Radiazioni dall’Est oppure se si prosegue fino in cima reperire il bel sentiero che in breve porta al paesino di Machaby dal quale si può scendere con comoda strada in circa 45 minuti, oppure per il ripido sentiero attrezzato che costeggia la base della parete in 30 minuti. 

Foto-relazione

LINK ESTERNI

– Per le relazioni su Finale Ligure e Liguria vai al sito: www.vielunghefinale.com
– Per le relazioni sull’alpinismo sulle Alpi Biellesi vai al sito: www.montagnabiellese.com

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